Roma: l’EESA apre gli incontri nel segno dello sguardo di Gesù
Primo giorno di incontri EESA a Roma
50 anni di evangelizzazione sotto lo sguardo di Cristo
Il 28 agosto 2025 a Roma si è aperto il primo giorno degli incontri della Scuola di Evangelizzazione Sant’Andrea (EESA). Da quasi cinquant’anni la EESA, fondata da José H. Prado, forma evangelizzatori in tutto il mondo. In questo anniversario speciale, che coincide anche con i 50 anni di ministero del fondatore, la comunità si è raccolta per celebrare e rinnovare la propria missione: portare il Vangelo con passione e trasformare le vite attraverso l’amore di Cristo.
Lo sguardo che comunica – Card. Gérald C. Lacroix
Il Cardinale Gérald C. Lacroix ha guidato il ritiro inaugurale riflettendo sul tema dello sguardo:
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Lo sguardo parla più delle parole, rivela ciò che custodiamo dentro.
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Alcuni vedono solo il negativo, incapaci di riconoscere la bellezza; il cristiano invece è chiamato a vivere nella realtà con occhi di fede.
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“Qual è il tuo sguardo sulla realtà?” è la domanda posta ai partecipanti, per richiamare a uno sguardo pieno di speranza.
Il Cardinale ha ricordato che lo sguardo di Dio non si allontana mai da noi: è lo sguardo di un Dio innamorato, che ci chiama per nome e ci invita a seguirlo, come accadde con Zaccheo, con i discepoli, con il centurione, con l’indemoniato liberato e con la vedova di Nain.
Il vero evangelizzatore è colui che si lascia cambiare dallo sguardo di Cristo e lo riflette sul mondo.
Vivere con gioia e coerenza – César Lozano
Un altro momento formativo è stato offerto dall’intervento ispirato agli insegnamenti di César Lozano, medico e conferenziere motivazionale, che ha proposto quattro punti per essere evangelizzatori “calamite”:
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Rifiutare la tiepidezza, che spegne la fede.
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Trattare gli altri come vorremmo essere trattati.
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Cercare la coerenza tra ciò che diciamo e ciò che viviamo.
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Coltivare un’attitudine positiva, iniziando dalle piccole cose quotidiane.
Ha ricordato che la nostra mente è capace di produrre gioia (dopamina, ossitocina, endorfine, GABA, serotonina), soprattutto attraverso la gentilezza. La vita stessa ci dà dei segni da ascoltare:
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“Non hai il diritto di guarire se non togli ciò che ti fa ammalare.”
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“Chi non usa i propri doni resterà infelice.”
Un invito forte a vivere in pienezza la propria vocazione e a testimoniare con entusiasmo.
Le tre Marie – Ângela Chineze
Ângela Chineze ha portato la sua catechesi sulle tre Marie della Bibbia, tre volti diversi ma complementari dell’evangelizzazione:
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Maria di Betania: evangelizzatrice nel silenzio e nell’ascolto ai piedi di Gesù.
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Maria di Magdala: evangelizzatrice coraggiosa, prima testimone della risurrezione, che spinge gli altri a incontrare il Risorto.
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Maria di Nazareth: evangelizzatrice nel servizio quotidiano, che genera la Parola e la testimonia anzitutto nella sua famiglia.
“Tu donna sei chiamata ad evangelizzare” – ha ricordato – con il silenzio, con il coraggio, con il servizio.
Uno sguardo che trasforma
Questo primo giorno di incontri ha mostrato come l’evangelizzazione nasca dallo sguardo di Cristo, che non giudica ma restituisce dignità, che non passa oltre il dolore ma porta speranza, che chiama ciascuno per nome.
La Scuola di Evangelizzazione Sant’Andrea rinnova così la sua vocazione: formare evangelizzatori appassionati, coerenti e gioiosi, capaci di guardare il mondo con gli occhi di Gesù.









