In breve…

Nato in Italia, Pescara, il 15 aprile 1974. Frate Cappuccino dal 1993, sacerdote dal 2002. È stato responsabile del Servizio di Pastorale Giovanile per la propria provincia religiosa di Abruzzo dal 2007 al 2013. Ha ricoperto l’incarico di Superiore nella fraternità di Penne (Pe) e di Parroco di una piccola parrocchia del paese. Ha accompagnato come Assistente locale la fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Penne. Dal settembre del 2013 è Viceparroco presso la Basilica della Madonna dei Sette Dolori in Pescara.

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Biografia

Formazione

Ha conseguito il baccellierato in Teologia presso l’Istituto Teologico Viterbese nel 2001. Si è specializzato in Antropologia Cristiana presso il Pontificio Istituto di Spiritualità “Teresianum” (Roma) ove ha anche frequentato il triennio di formazione in Counseling Spirituale.

Nell’Evangelizzazione

Dal 2009 è responsabile di una Scuola locale SESA. Attualmente, insieme alla propria equipe, tiene regolarmente come predicatore i corsi del programma di formazione della Scuola presso la Basilica della Madonna dei Sette Dolori in Pescara. Insieme ai membri dell’Equipe Nazionale ha tenuto corsi in varie regioni d’Italia e in altri paesi del mondo, oltre a collaborare nel ministero della musica e del canto nei Seminari Nazionali e ove fosse necessario.

Testimonianza

Sin dagli inizi del mio ministero di sacerdote Cappuccino, mi è stato affidato l’incarico della Pastorale Giovanile per la mia provincia religiosa, incarico svolto sempre con grande passione e generosa dedizione.
Ben presto tuttavia cominciai ad accorgermi che gran parte delle nostre attività, per quanto creative ed originali fossero, incidevano ben poco nella vita spirituale dei giovani a cui erano destinate. Non tardai molto a constatare che il problema era più ampio di quanto pensassi.
Avvertivo in me una sorta di insoddisfazione di cui non riuscivo a spiegarmi le ragioni. Vedevo i giovani, e i fedeli in generale, freddi, insensibili, indifferenti, poco reattivi alla nostra pastorale.
Questa situazione finì per mandarmi in crisi. Vedevo le nostre chiese sempre con gli stessi volti, i medesimi giovani, e per lo più spenti e senza entusiasmo… Mi chiedevo che senso avesse il mio ministero e la stessa mia vita religiosa dinanzi a tutto questo. Non potevo sopportare senza malessere che la gente guardasse l’orologio durante le celebrazioni liturgiche. Perché si sentivano così tanto “obbligati” a venire in chiesa? Non ne potevo più di questo cristianesimo fatto di moralismi, precetti da osservare per forza, doveri portati avanti senza alcuna passione. Sognavo persone piene d’amore per Gesù, cristiani ardenti per Lui. Io stesso vivevo nella più grande mediocrità la mia vita religiosa e il mio sacerdozio, nonostante da tempo ormai desiderassi uscire da questa cappa infernale.
Il Signore dapprima mi manifestò tutto il Suo Amore attraverso un’esperienza che cambiò radicalmente la mia vita, esperienza nella quale conobbi davvero il Signore Gesù, crocifisso, morto e risorto per me, Colui che aveva davvero perdonato tutti i miei peccati: vissi il mio primo Corso Nuova Vita a Roma, nel giugno 2004, durante un corso di esercizi spirituali per sacerdoti organizzati dal Rinnovamento Nello Spirito.
Questa esperienza, che fu per me una vera conversione, accese il mio cuore di un ardore che non si è più spento. Non ho dubbi nell’affermare che in quel 26 giugno 2004, dopo due anni di sacerdozio e 10 di vita religiosa, io fui evangelizzato e conobbi per la prima volta il Signore per ciò che Egli è veramente.
Da allora la mia insoddisfazione, anziché diminuire, aumentò sempre più. Il mio unico desiderio era di condividere quel tesoro che avevo ricevuto, ma attorno a me trovavo solo freddezza, indifferenza, e tutto quanto ho già citato più sopra.
Cominciai a pensare di andare per le strade della città in cui mi trovavo per incontrare i giovani e annunciare loro Gesù, senza moralismi ne precetti da osservare… Volevo solo attirarli a Lui! Nel frattempo entrai in contatto con il Progetto Sentinelle del Mattino promosso da Chiara Facci e Don Andrea Brugnoli e nel giugno 2008, era l’anno paolino, partecipai ad un loro convegno a Verona. Fu in quella occasione che conobbi Carlos Macias De Lara, Sofia Agazzi e Chiara Trentin, chiamati da Don Andrea per presentare la Scuola di Evangelizzazione S. Andrea. Ricordo ancora l’immensa gioia che mi attraversò il cuore quando conobbi la fonte di quell’esperienza che aveva cambiato la mia vita quattro anni prima e che non avevo mai smesso di cercare!
Immediatamente esposi a Sofia il proposito di iniziare una Scuola di Evangelizzazione nella mia realtà, un sogno da lungo tempo accarezzato. Ho ancora gelosamente conservata la mail con la quale prontamente mi rispose e nella quale mi dichiarava: “Il tuo sogno sta per diventare realtà!”

Capii che il mio compito nella Chiesa non era di proclamare la spiritualità del mio fondatore, per quanto importante e preziosa fosse, che tale spiritualità non doveva essere un contenuto da diffondere bensì uno “stile” con cui annunciare unicamente Cristo Gesù. Confermai dunque la mia vocazione all’evangelizzazione, ma con una mentalità del tutto nuova: lavorando “nella Chiesa” e in collaborazione con essa. Capii che non avrei mai potuto evangelizzare lavorando solo “all’interno” del mio Ordine di appartenenza e per esso soltanto. Non ero chiamato solo per “i nostri giovani” ma per tutti gli uomini e le donne, specialmente i lontani. Un ulteriore conferma me la diede il mio fondatore stesso, Francesco d’Assisi, il quale sin dagli inizi della sua ispirazione chiese ai frati di mettersi al servizio delle chiese, come veri frati minori, piuttosto che creare pastorali “proprie”, come fossero una sorta di “chiese nella Chiesa”. Assistevo ad un radicale cambiamento di mentalità che mi avrebbe portato ad una visione molto più “aperta” ed ecclesiale, ad una rete di persone di ogni identità e carisma che si dedicano con passione alla diffusione del Vangelo.
Da quando ho iniziato a dedicarmi all’evangelizzazione il mio sacerdozio è cambiato, acquistando quel senso di pienezza di cui mai avevo goduto prima. Ora so che il mio unico scopo è di essere “pescatore di uomini”, di trovare in questo tutta la mia gioia.
E lodo il Signore per la bellezza di poter condividere la passione per Lui insieme a tanti e tante che hanno dedicato tutta la vita al servizio del Vangelo, in particolare con i membri dell’Equipe nazionale della SESA di cui ho l’onore di essere membro e che ringrazio con tutto il cuore per la fiducia accordatami.

Contatto

Fr Fabrizio Di Fazio

c/o Convento Cappuccini,

Largo Madonna dei Sette Dolori, 4

65125 Pescara

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